Fino a pochi anni fa l’unico zucchero puro presente nelle nostre dispense era il saccarosio, estratto dalla canna da zucchero oppure dalla barbabietola.
Il saccarosio è un disaccaride, è cioè composto da due zuccheri più semplici detti monosaccaridi legati tra di loro. Questi due zuccheri sono il glucosio e il fruttosio, rispettivamente chiamati, anticamente, destrosio e levulosio (alcuni usano ancora questi vecchi nomi, creando a dire il vero un poco di confusione). Il saccarosio nel nostro organismo viene normalmente scisso nei due zuccheri di cui è composto. La scissione, che i chimici chiamano idrolisi, avviene grazie agli acidi presenti nello stomaco ma soprattutto grazie ad alcuni enzimi presenti nell’intestino.
Un recente studio, fatto sui ratti, ma pur sempre una base di partenza per gli studi sull’uomo, ha suggerito che un consumo cronico di cacao non ha nessun effetto sul comportamento, mentre un consumo a breve termine ha degli effetti positivi sull’ansia. Quindi, per lo meno sui topi, un consumo saltuario di cacao, ha diminuito il tempo di latenza nel prendere le decisioni e la relativa ansia.
Il thè Verde ed in particolare i suoi compnenti (Catechine) sono stati più volte segnalati per avere veri o presupposti benefici sul ns stato di salute in particolare per le proprietà antiossidanti e dimagranti.
Esistono poi medici e siti che lo propagnadano (per puri scopi commerciali) come la panacea di tutti i mali dalla Terapia dell'Osteoporosi all'Influenza suina (tanto in merito a quest'ultima di confusione ne esiste poca.....) .
Oggi si parla sempre più spesso della leptina, un ormone ormai conosciuto a molti. Spiegare il meccanismo della leptina è molto complesso, ma semplificando il discorso potremmo dire che è secreta dal tessuto adiposo e comunica con il sistema nervoso centrale , segnalando l’energia accumulata dal tessuto adiposo stesso.
Alti livelli di leptina segnalano al sistema centrale una buona riserva energetica, e quindi inducono l’organismo a spendere più energia. Viceversa, bassi livelli di energia inducono una diminuzione della leptina e quindi una diminuzione del dispendio energetico.

Il Binge Eating Disorder è un Disturbo dell'Alimentazione ben conociuto dagli esperti del settore caratterizzato da Abbuffate Compulsive ora purtroppo si affacia un altro Disturbo della Condotta Alimentare detto Binge Drinking vale a dire la Bevuta comulsiva ...
Avete presente i tedeschi o gli inglesi? Spesso e volentieri hanno pancette prominenti anche quando sono magri e giovani. Colpa delle troppe birre e dell'amore per i pub, stando alla «saggezza popolare».
Che paradossalmente non era stata finora mai confermata da prove schiaccianti, ottenute attraverso studi scientifici rigorosi. Ora queste prove sono arrivate e non assolvono la birra, i superalcolici e nemmeno il vino, che bevuto in quantità può pure portare allo sviluppo di aritmie cardiache.
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Una proteina che ha un ruolo chiave nel metabolismo dell'ossigeno, nei processi infiammatori e nella formazione dei tumori è coinvolta nelle vie metaboliche che consentono un allungamento della vita attraverso la restrizione calorica. E' questo il risultato di una ricerca condotta da biologi del Buck Institute for Age Research, che ne riferiscono in un articolo pubblicato sulla rivista on line ad accesso pubblico PLoS Genetics.
ABSTRACT: Background: Il drammatico incremento delle patologie legate all’obesità enfatizzano il bisogno di approfondire i meccanismi cellulari e molecolari che sono alla base del metabolismo lipidico. Per capire come le sostanze naturali possano influenzare la lipolisi e l’adipogenesi, abbiamo investigato l’effetto di estratto di Tea Bianco su culture cellulari umane di preadipociti e adipociti del tessuto adiposo sottocutaneo.
Uno studio pubblicato su JAMA (Journal of the American Medical Association) ha dimostrato che una dieta a basso indice glicemico può migliorare sia il controllo della glicemia sia il rischio cardiovascolare in pazienti con diabete di tipo 2.

La dieta del paleolitico è stata molto studiata, alcuni autori come Cordain e Audette hanno cercato di trasportare scoperte antropologiche in una dieta valida per i giorni nostri.
Sicuramente avere uno stile alimentare utilizzando cibi meno raffinati può portare a dei benefici notevoli per la nostra salute.

La presunta azione del Licopene (il pigmento che dà il colore rosso ai pomodori) e dei Complessi Multivitaminici risulterebbe smentita da una Serie di Metanalisi che hanno cercato di trovare una correlazione tra il Licopene e il rischio di Carcinoma Prostatico. Segnaliamo questa riflessione del Dr. Fabio Firenzuoli uno dei maggiori esperti di Fitoterapia in Italia .....

Spesso leggiamo sui mass media ma anche su qualche "sito medico civetta" magari contenente all'interno negozzi di integratori on line o similari delle virtù benefiche di qualche integratore nel prevenire alcuni tipi di Cancri come ad esempio l'utilizzo del Selenio e/o della Vit. E per ridurre il rischio di Cancro alla Prostata .
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In un recente editoriale comparso sull'American Journal of Clinica Nutrition si prende in considerazione il Ruolo delle proteine nella prevezione di quel fenomeno che porta nell'anziano ad una graduale diminuzione della massa magra e che viene detto Sarcopenia .
Un articolo pubblicato recentemente nell'American Hearth Journal prende in considerazione il ruolo degli Acidi Grassi Omega 6 e Grassi Trans nella diminuzione e nell'aumento del richio nelle patologie cardiovascolari.....
Il caffè fornisce ben più di una sveglia mattutina: secondo uno studio di ricercatori dell’Università di Scranton, in Pennsylviania, è anche la maggior fonte di antiossidanti nell’alimentazione degli americani.
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La Terapia Farmacologica dell'Obesità è costellata dalla scoperta quasi annuale di Farmaci in grado di trattare le forme più gravi di questa patologia anche se spesso la "penna facile" dei "Terapeuti" indirizza al trattamento farmacologico anche pazienti che necessiterebbero solamente di un approccio più razionale della terapia basato su una Dieta anti infiammatoria e una attività fisica terapeutica .......................

L'integrazione di acidi grassi omega-3 migliora morbidità e mortalità nei pazienti con insufficienza cardiaca sintomatica, mentre negli stessi pazienti le statine risultano inutili. Benchè la riduzione osservata nella mortalità ammonti soltanto al nove percento, molto meno del previsto, essa si ottiene in una popolazione già trattata con le terapie raccomandate, risulta costante nei vari sottogruppi ed è supportata dalle analisi secondo protocollo. Si tratta di un trattamento semplice, efficace e poco costoso per questi pazienti, e benchè rimangano quesiti senza risposte certe su meccanismo di azione, dosaggio ottimale e formulazione, l'integrazione con PUFA n-3 dovrebbe essere aggiunta alle terapie in grado di prolungare la sopravivenza basate sull'evidenza clinica.
Fonte : Lancet online 2008

Un interessante articolo pubblicato su JAMA poni seri dubbi suul'efficacia degli Acidi Grassi Omega 3 nella Terapia della Malattia di Chron .....
Mangiare tonno e altri tipi di pesce può abbassare il rischio di declino cognitivo e di ictus negli anziani in buono stato di salute: è questa la conclusione di uno studio pubblicato sull’ultimo numero di “Neurology" organo ufficiale dell’American Academy of Neurology.
Mangiare tonno e altri tipi di pesce può abbassare il rischio di declino cognitivo e di ictus negli anziani in buono stato di salute: è questa la conclusione di uno studio pubblicato sull’ultimo numero di “Neurology" organo ufficiale dell’American Academy of Neurology.

Le cellule cerebrali che controllano l'appetito con l'età tendono a degenerare provocando un aumento delle fame e un potenziale incremento di peso: lo afferma una ricerca condotta da Zane Andrews della Monash University pubblicata su Nature.
