
La risposta metabolica del calciatore è stata molto studiata e l’obiettivo di questa review è di fornire una visione dei cambiamenti metabolici durante la partita e la loro relazione con lo sviluppo della fatica.
Il battito cardiaco e la temperatura misurata, suggeriscono che il calciatore d’elite ha una media del consumo di ossigeno ,durante il match, del 70% rispetto al VO2max. Un calciatore Top Class ha 150-250 brevi ed intense azioni di gioco, ciò indica che la quota di Creatinfosfato (CP) e di glucosio utilizzato sono molto alte durante la partita, infatti, tutto ciò è supportato dal fatto che si riduce il livello di CP nel muscolo ed aumenta la concentrazione di acido lattico nel sangue.
Inoltre il pH muscolare è basso, e la inosina monofosfato (IMP) è elevata durante il gioco del calcio.
Gli studi sui livelli ormonali sono ormai molto avanti per quanto concerne l’antidoping, infatti non tutti gli assetti ormonali sono uguali nelle diverse etnie.
In questo interessante studio si vede come nei calciatori di differenti razze, i valori di riferimento degli ormoni sessuali nelle urine, variano a seconda che i giocatori siano Africani, Caucasici, Asiatici o Ispanici.
